Prima o poi succede.
Le giornate hanno ripreso il loro passo, gli impegni hanno ritrovato posto nelle agende e quello che poche settimane fa aveva ancora il sapore di un nuovo inizio è già diventato abitudine.
Ottobre arriva più o meno così. La luce cambia, la sera si avvicina un po’ prima e l’anno comincia a mostrare ciò che abbiamo già attraversato. Non abbastanza da farci pensare alla sua fine, ma quanto basta per ricordarci tutte quelle cose che continuiamo a spostare un po’ più avanti.
Prima o poi ci vediamo.
Prima o poi apro quella bottiglia.
Prima o poi torno in quel posto.
Prima o poi mi concedo una sera senza programmi.
Prima o poi è un’espressione curiosa. Non è un no, ma nemmeno una promessa. È un punto indefinito del futuro nel quale sistemiamo tutto quello che oggi non trova posto.
Ottobre, però, racconta anche qualcosa di diverso. È il periodo della vendemmia appena conclusa, o dei suoi ultimi giorni. L’uva ha lasciato i filari e nelle cantine è cominciata un’altra parte della storia. Quella che porterà alcune bottiglie sulle nostre tavole fra pochi mesi, altre fra qualche anno.
Il vino nasce da una serie di scelte. Il momento della raccolta, una vigna, un vitigno, una cantina, il lavoro di chi decide quale strada seguire. E poi, dall’altra parte, c’è chi quella bottiglia la sceglierà, magari senza conoscerla, affidandosi a un territorio, a un produttore, a un consiglio o semplicemente alla curiosità.
È una delle cose che ci piacciono di più: dietro un bicchiere raramente c’è soltanto ciò che stiamo bevendo. C’è un luogo, una stagione, il lavoro di qualcuno e spesso una storia che vale la pena scoprire.
Anche la nostra Carta dei Vini è sempre in movimento. Cresce con nuove scoperte, piccoli produttori, etichette incontrate nel tempo e bottiglie rare, alcune ormai difficili da trovare. Una cantina che cambia continuamente, seguendo la curiosità e il piacere della ricerca.
Vale per la cantina e vale anche per ciò che arriva dopo la cena. Quando i piatti sono stati portati via, la conversazione continua e si può decidere di ordinare un altro bicchiere, scoprire un’etichetta mai assaggiata, un cocktail o un distillato.
Abbiamo chiamato “Prima o poi” la nostra Carta Spirits & Drinks proprio pensando a questo momento. A quella bottiglia che avevamo sempre voluto provare, a un distillato sconosciuto, a un cocktail scelto perché quella sera sembra quello giusto.
Scegliere un bicchiere, lasciargli il tempo di raccontarsi e concedersi il piacere di non avere fretta.
Questa selezione nasce così: cocktail, distillati e bottiglie scelti per accompagnare un momento, con la stessa curiosità che da sempre ci porta a cercare qualcosa che abbia una storia, prima ancora di versarlo nel bicchiere.
Prima o poi non significa necessariamente aspettare.
Qualche volta significa soltanto decidere che è arrivato il momento.

