La primavera introduce una nuova misura, fatta di equilibrio, precisione e leggerezza. Asparagi, piselli, fave, erbe spontanee, agrumi e primi frutti definiscono una stagionalità essenziale, in cui ogni ingrediente trova il suo tempo e il suo spazio.
La cucina si muove tra terra e mare con discrezione: la delicatezza degli ortaggi novelli, nel flan brulè di sedano rapa, croccante al finocchietto, fiori eduli e sfere al karkadè. Il profumo del mirto che accompagna l’agnello, morbido di Pecorino, camomilla, fave e carciofi. La finezza dei crostacei e della pasta fatta in casa. I contrasti sono sottili, le consistenze calibrate, i profumi nitidi, in una ricerca continua di armonia.
Accanto alla Carta, due percorsi degustazione — TERRA FERMA e BREZZA DI MARE — offrono una lettura coerente della stagione, seguendo un’idea di cucina che privilegia essenzialità, materia e sensibilità.
Ogni piatto è un piccolo viaggio, un sussurro sospeso fra natura e racconto.

