Sabrina Piccioli

L'Orizzonte Bianco


Sabrina Piccioli ha dalla sua la naturalezza, ne ha il senso più proprio del termine: ha la natura come unica via per la rivelazione di sè.
Il sentimento poetico è quello della pace, una pace vasta, totale, un desiderio forte, unico possibile, certo di poter avere soddisfazione.
L'aspettativa trova la sua figura, in alcuni lavori, in una zona bianca, in una striscia sottile tra il cielo e la terra, in un territorio tra opposti che appunto è la pace, il desiderio realizzato.
Si comprende allora il distendersi di un colore mai davvero dolorante ( certo com'è dell'incontro nel Bianco) ma semmai proteso a cercare il suo punto di fusione, la sua natura, la sua natura, nel desiderio che quell'orizzonte, la pace, la fusione nel bianco d'ogni colore in natura, sia l'orizzonte del colore di sè.

Guido Pellegrini

Nata a Figline V.no nel 1965, dove vive e lavora.
Si diploma in pittura al Liceo Artistico di Firenze nel 1982.
Frequenta Pittura all'Accademia di Belle Arti di Firenze.
Sospende gli studi per lavorare come pittrice su commissione di alcune case di moda italiane.
Dal 2004, si dedica esclusivamente alla pittura.

Mostre collettive

1988 - "Emergenze 2" - Casa Masaccio - S. Giovanni V.no (Ar)
1989 - "Un segno per la pace" - castelfranco di sopra (Ar)
1997 -"Fiera dell'arte" - Borgo di Ruffoli - Greve in Chianti (Fi)
2005 - " Mangiarte" - Arte da Mangiare - Badia di Soffena (Ar)

Sabrina Piccioli