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La fotografia di food è innanzitutto, per me, una professione. Nella mia attività di fotografo pubblicitario ho ritagliato uno spazio per l’immagine del cibo. E’ un lavoro che mi appassiona, fatto di grande meticolosità e pazienza, ma anche di fascino e emozione nel tentare di ricostruire l’attimo ( che viene prima del portare alla bocca ) nel quale le papille gustative fremono di desiderio; con le immagini provare a far “sentire” i profumi, l’aria, le atmosfere, i luoghi solo accennati e lasciati immaginare fuori dal fotogramma. Nella professione la fotografia di cibo è un lavoro a quattro mani tra fotografo e food-stylist, un professionista a metà strada tra il cuoco e lo scultore, quello che concretamente “costruisce” i piatti da fotografare, altrimenti poco fotogenici. Uno degli aspetti che più amo di questo mestiere è il poter osservare il food-stylist mentre lavora, con i suoi attrezzi inconsueti per una cucina, le sue tante risorse, i mille trucchi; le sue grandi doti di manualità, intelligenza e sensibilità.
A fianco dell’attività commerciale, nell’ambito delle mie ricerche personali, il cibo ha invece uno spazio tutto diverso, assai meno “costruito” e molto più “esplorato”. Trovo interessante tornare a osservare da vicino le cose, e tra queste gli alimenti, come da bambini si esplorava ogni piccolo dettaglio del mondo, spesso immaginandovi storie, reinterpretando le forme secondo fantasie che moltiplicavano i piani di lettura della realtà: vedevamo cavalli e clown nelle nuvole, campi e colline nelle pieghe della pelle, un ponte in un filo d’erba e, magari, una nuvola in un’insalata riccia, o un’impronta digitale in una conchiglia. La mostra corre su questi due binari ( il commerciale/costruito e la ricerca/esplorazione ) che a volte si avvicinano, si sfiorano per poi allontanarsi e, forse, all’infinito si toccano.
Davide Cerati, Aprile 2007
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Davide Cerati è nato l’8 marzo del 1961 a Mariano Comense, dove vive e lavora.
Dopo il diploma in Comunicazione Visiva nel 1981, e fatte alcune esperienze nel cinema, ha iniziato a occuparsi di fotografia intorno alla metà degli anni ’80. Da allora vive di fotografia pubblicitaria, moda, arredamento, food, ritratto, e ha scelto di non legarsi a un genere fotografico in particolare, preferendo risolvere ogni giorno problemi di comunicazione vari e differenti. Contemporaneamente realizza ricerche personali che si concretizzano in mostre e pubblicazioni.
1985 - Partecipazione alla rassegna cinematografica Filmaker di Milano con il film “Senza Fine” (segnalato dalla giuria). Regia e direzione della fotografia.
1988 - Mostra personale “Illustrazioni fotografiche” presso Biblioteca Comunale di Cantu’ (CO).
1994 - Mostra personale presso Amandla di Cermenate (CO).
1996 - Mostra collettiva “Fotografi e Art-directors” presso Superstudio di Milano.
1996 - Mostra personale presso Istituto d’Arte di Giussano (MI).
1997 - Mostra personale “Fotografie per la pubblicità” presso Taverna ai Poggi di Mariano Comense (CO).
1997 - Mostra collettiva “Inanellando” in Via della Spiga e Magazzini Generali di Milano a sostegno di Emergency.
2002 - 2003 Mostra collettiva “i come infanzia” presso Palazzo delle Stelline di Milano e itinerante per l’Italia con relativa pubblicazione del catalogo.
Ottobre 2003 - Mostra Personale “Quattrocento occhi che guardano in macchina” presso "il Circolo" di Mariano Comense (CO). http://www.cerati.it/400occhi
Ottobre 2003 - Pubblicazione del libro “Quattrocento occhi che guardano in macchina”.
Dicembre 2005 - Mostra collettiva "20x20" presso Spazio-Laboratorio "La Cornice" di Cantù (CO).
Settembre 2006 - Vince il 1° premio assoluto al Festival Europeo del ritratto fotografico professionale "Eté des Portraits" di Bourbon Lancy (Francia).
www.cerati.it
cerati@cerati.it
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